ORA! …

 

 

ORA…

Con la mente

calpesto il tempo

Macino sotto il pensiero

i grani del passato

Poltiglia faccio

della mia giovinezza

Sullo specchio del ricordo

ritrovo occhi senza sorriso

che implorano ristoro

a sorgenti essiccate tra detriti e sassi

Istanti d’infinito passato

ritornano

immagini assemblate e vive

ridiventano possibili come mai accadute

passato che si  rimette in moto come mai vissuto

modifica compiuto in incompiuto

e muto me stessa in roccia

e scolpisco nel granito le spalle

e divento diga che para le piene

e pietra che gira a sminuzzar le pene

e bosco di betulla quando spira il vento

e vecchio camino che nasconde le braci dei tormenti

ORA…

 

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6 comments

  1. cristina bove · giugno 10, 2012

    Sono molto felice di vederti in questa nuova casa, con le tue opere visive e scritte.
    Quando la dimensione convenzionale esperita dai cinque sensi di superficie, non basta più, ecco che subentra la ricerca di altre dimensioni, nuova case per l’anima.
    Allora lo spirito crea nuovi mezzi per esprimersi, quelli più congeniali a ciascuno, cerca la metafisica del comunicare e adotta l’idioma universale che è l’Armonia.
    Ci si ritrova viaggiatori dello stesso tempo lineare, ma consapevoli di un Tempo altro, assoluto e incommensurabile.
    È allora che si è pronti ad “Attraversare la grande acqua” come suggeriscono gli esagrammi dell’I Ching.

    Complimenti per ogni cosa.
    Tra i più suggestivi e miei preferiti: Ritorno all’origine – Vertigo – Tempus fugit – Innocenza

    A presto

    cri

  2. ioviracconto · giugno 18, 2012

    Sono qui per caso, grazie al blog di Cristina.
    Avrei voluto commentare il tuo post precedente “Le amiche”, che mi ha toccato particolarmente, ma wordpress chissà perché non me lo consente. Originali e affascinanti le tue pitture e le tue poesie.
    🙂

  3. maria d'ambra · settembre 6, 2012

    Che belli i tuoi lavori, Nina.
    Tempo e memoria sono due argomenti sui quali mi sono soffermata spesso, prima lo facevo con un senso di angoscia e di perdita, adesso invece come co-creatrice mi piace sentire che posso gestirli entrambi… un bel passo verso la libertà (che mi ha insegnato Cristina)…
    un abbraccio

    • ninaesposition · ottobre 12, 2012

      Grazie per la visita Maria!
      Anche a me questi due concetti generano angoscia… ma riesco a non diventarne preda perchè so che non c’è memoria senza senza immagini, quindi il tempo è semplicemente un montaggio di immagini assemblate… le immagini sono “vive” ed essendo fatte di tempo e memoria, la loro vita è sempre sopravvivenza!
      Questo significa che attraverso le immagini, il passato, che sembrava in sè concluso e irrevocabile, si rimette per noi in movimento… “ridiventa possibile”… con le immagini il passato ritorna così come non è stato mai vissuto… ritorna non come fatto accaduto, ma come possibilità…
      Come scriveva Benjamin: -La storia non è solo scienza ma anche e non meno, una forma della “rammemorazione”. Ciò che la scienza ha “stabilito” può essere modificato dalla rammemorazione e così si può fare dell’incompiuto (la felicità) un compiuto e del compiuto (il dolore) un’incompiuto!-
      Baci! ;-))

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