ESTATE

ESTATE

Si spegne l’estate

dopo la frenesia del Ferragosto

candela al soffio

di un tagliente vento

scorta ad un cielo plumbeo

Pungente la pioggia

fine e fitta

ondeggia alle raffiche

come opachi

lenzuoli grigi

Stille insistenti s’infrangono

sulle sedie vuote dei bar

le piste da ballo silenziose

le spiagge nude d’ombrelloni

con rumore di martellìo

Crestato di spuma

il grigio-verde mare

balza impetuoso

lungo la riva

contro il parapetto

Gabbiani

rovesciati a valanga

vagano alti sui tetti

ad ali tese

lamentandosi queruli

Cabine vuote

volgono facce di legno

al mare

fauci aperte

le porte spalancate

dove avide

si frantumano sibilando

le onde…

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INVERNO

INVERNO

Marciapiede luccicante

per vivide pozze

sole smarrito

sulla livida tavolozza dei colori

stagione grigia e cinerea

fosca e fangosa

tetra e funebre

plumbea e dissanguata

brumosa e caliginosa

e luttuosa

inizio crudele

di un solitario tramonto

dove mi incammino

ombra negli occhi

reticolo di rughe

poco a poco

si spegne

quello che

– solo ieri –

bruciava…

AUTUNNO

AUTUNNO

Finito lo splendore dell’estate

esaurite le promesse della primavera

prima del buio dell’inverno

l’autunno riapre i suoi scrigni

i rossi e i marroni

i gialli e gli aranci

i verdi che sanno di bosco

le noci più scure

le campagne scarlatte

i monti sospesi

nell’argentea coperta di foschia

nella cala brumosa

il mare scioglie la briglia alle onde

scodinzola il vento

abbaia tra gli scogli

spettina le piume ai gabbiani

sulla sabbia ricami

di conchiglie e di passi

in punta di piedi

per non disturbare

l’ultimo istante del giorno

primo attimo della notte

quando aleggiano foglie

in cadute soffocate

a spezzare un silenzio

che ancora si nutre di ricordi…

STAGIONI MALINCONICHE… MALINCONIA DELLE STAGIONI… -PRIMAVERA–

PRIMAVERA

Rami vestiti a festa

cantici freschi nell’aria odorosa

nidi

gioia

sole

tre viole al balcone

soffi di vento

nei rossi di sera

promesse e speranze

rischiarano l’arcigna muraglia delle nebbie

mutano

un latrato di un cane

in canto sperduto

righe incerte sui quaderni

in presagi di poesie

stanze vuote

in regni affollati

silenzi

in voci care lontane

ma nell’armonico equilibrio

del respiro dei cieli

inchiodati da piogge vitali

si ripete l’eco

di un freddo vivere

dove l’erba fresca 

– ancora –

ha il profumo del ghiaccio… 

 

IL SIGILLO

IL SIGILLO

Sigillata

dalla ragnatela delle convenzioni

nello specchio                                      

il volto non è più quello di ieri

ma dietro le linee d’argento                    

c’è un sentire che non muta…

NO!!!

IL DISEGNO

Pazientemente

sulla scivolosa e fredda

lastra della tua anima

ho provato a disegnare

un tratto dopo l’altro

l’amore

Troppe volte

i pastelli della speranza

si sono spezzati fra le dita

e non è un capolavoro

il dipinto

che ne è uscito

SCULTOPITTURE… – AUTOSCULTURA –

AUTO…SCULTURA

Da un blocco di marmo                                       

immaginario                                                          

venato                                                                   

creato dal niente                                                  

scultore e scultura                                               

saldamente intrecciati tra loro 

uniti                                                   

calli alle mani 

martello di passione 

per demolire

scalpello da sgrasso

appuntito sui rimpianti

raspa scabrosa

a levigare ogni segreto

sbozzata

grezza

eternamente incompiuta

scultura dell’anima…                                                      

SCULTOPITTURE… – DAVID –

…chiasmi che lasciano attoniti…  stupore soffocato in grida silenziose…

la bellezza è temibile…  è possente…!

ABBANDONO

… linee d’acqua avvinghiano sogni

finiti ancor prima di nascere

catene autoimposte nemmeno più percepite

tela bianca intrisa

d’istanti ricamati dal destino

foglio arrotolato privo di segni e parole

pentagramma nudo senza note

musica muta di concerto mai dato

mi sfioro a cercare

qualcosa che risuoni

di me

insensate le lacrime

svaniscono baciando labbra di vento

e solchi e rovi lasciano

tracciati di dolore

segni aperti che non cicatrizzano

su me

povera cosa

in quel cantuccio abbandonata

e dimenticata…

SCULTOPITTURE!… – PIETAS

…angoscia che si spoglia nell’afflizione

…afflizione che si riveste di rassegnazione

MEDITAZIONE

…tenebre limpide e felpate

divagano nell’aria dove tutto e’ quiete

calma che cade di notte

quando si dorme e tace

silenzio ‘sì fondo

da sentire un’ape suggere il nettare alle rose

pace che accarezza il cuore

frammentata di respiri

lunga sciarpa di vento che al petto ritorna

imbianca la luna ogni dove

per tutte le cose una tinta

per ogni emozione un pigmento

ma stanotte il mondo è di un bianco silente

bianco” che neanche è un colore

è il niente senza parole

è il nulla senza una musica

è il foglio di un’esistenza cui manca l’inchiostro

di vita

ricordi abbandonati, carte

uccise da troppe cancellature

dovevan riempire il tempo

e han reso il tempo buco da riempire

germogliano voglie d’altrove

ma dove sarà -poi- l’altrove

inesorabili le lancette della torre

si chiudono

è mezzanotte

lame d’una forbice staccano

un altro giorno

più sterile – più vuoto

che mai…

MEGALOMANIE…. RIVISITAZIONI CLASSICHE – GLI AZZURRI PRIMAVERILI

AZZURRI PRIMAVERILI

ORME

… passi incerti

sul bel mare di ghiaccio

fuochi sulla spiaggia

disegnati nella nebbia

aliti di gabbiani

alti sulle cime

pensieri incrostati che vanno

qualcuno ritorna

qualche altro si ferma 

tacciono i sogni prossimi a sbiadire

pennellate ingarbugliate

timbro  sbiadito

monogrammi e sillabe sovrapposte

lama smussata naufraga di squarci

colori affievoliti di contrappunti cromatici

dolori scolpiti nella perdita che masticano il cuore

orme svanite nel nitore dell’aria

sogni dissolti

nel cancro della speranza …