RASSEGNAZIONE

RASSEGNAZIONE

Profumo di vita

che si dissipa piano

dove ancora palpita la vita

dove rifulge il colore del destino

Tristissimo anelito di esistenza

incide il celato d’orizzonte

trasforma in dignitosa accettazione

l’orrida attesa del dopo

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MAREGGIATE

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MAREGGIATE

… onde furiose di pensieri             

come forti mareggiate

orizzonti sbiaditi e offuscati

sul bel litorale

tracce di rovina

brandelli di vita incagliati

sul viso

rughe precoci

                                                             coordinate di un viaggio da dimenticare     

 

AL PROFUMO DEI TIGLI

FRAGRANZE

SENZA TITOLO

… sassi

lisci

tondeggianti

di muschio spennellati

sotto i miei piedi scalzi

barcollanti e stanchi di risalire chine

impervie e contromano

scarpe tacco novanta nelle mani

sguardo espanso alla ricerca

se mai ci fosse

della cima ambita

 vago d’incerto

in ombra

un ruscello spensierato

allegro e canterino corre

incontro alla vallata

la vita va così

c’è sempre chi scende e un altro che inver sale

ed io

vento alle spalle risalgo 

tracce sbriciolate

ancora e ancora

ansimo e rimesto spasmi

m’arrampico sotto archi di cielo nero

cometa affondo

 nella sera

succosa di malinconia la vita

densa sostanza in cui mi muovo  a fatica

m’aggrappo a fenditure nella roccia

gioie passate

vissute

assaporate

istanti in cui ho amato e sono stata amata

lampi fanno intravedere 

nuova una primavera

nell’inverno corroso del mio tempo

coordinate d’un viaggio incompiuto

di cui ritrovare il senso

spossata

col fiato corto

inspiro baleni d’incoscienza

rialzo lo sguardo al sogno

su giovani picchi cerco un po’ di riposo …

… non c’è abbastanza spazio per due piedi

è poco più che un punto

ho le vertigini

cigola il cuore

che fa, si spezza?

uscirei dal cerchio se solo avessi ancora

desiderio di desiderare

mi tendo

arco mirante per volare

… ma dove vado senza frecce né bersaglio …

 

INNOCENZA

INNOCENZA

L’INNOCENZA

… ora

fresca

come rugiada di mattino

seducente

come verde di respiro

fiore limpido e immacolato

reca

una luce più luce

figlia dell’arcano

tutto avvolge

prepotente e soave

lì dov’era trionfante

e putrido il vuoto

il nulla dell’essenza scatena

profumata

la Vita …

MEGALOMANIE…RIVISITAZIONI CLASSICHE – TIMORE DI DISSOLVENZA

TIMORE DI DISSOLVENZA

IL CHIARO E LO SCURO… i colori della Vita

Il chiaro per l’amore

lo scuro per il dolore

di repentini momenti di euforia

d’improvvise voglie di non stare più soli

di pianti e grida silenziose

di uno scrivere urlato

di un subitaneo sprofondare

in ricordi distanti

di invisibili ferite mai cicatrizzate

di fulminei desideri di narrare

– e poi non raccontare –

nodi di gioia e di dolore

di caparbietà con cui scalare

frammenti di specchi di vita

deformati e scivolosi

di precipitarsi a capofitto

con ali fragili

in pericolosi strapiombi dell’anima

dove giacciono addormentate verità

di fissare sulla tela

paesaggi della memoria

di cavalcare stati d’animo e affetti

sperando di poterli

– così –

domare per sempre…

MORS – …TUTTO E’ COMPIUTO…

TUTTO E’ COMPIUTO

DESTINO

… e tutto è già sta scritto

quella che sono oggi

indefinita ipotesi di ieri

effimera traccia di domani

alterna giorni dispiegando il petto

come pergamena e legge

parole che non sa pronunciare

che rischiano

di farla somigliare a qualcun’altra

gocce di cielo antico azzurrano ricordi

così carica d’amaro la Vita!

s’incantuccia nell’arido star sola

l’Anima

non sa fidarsi _parlare _ meno che mai urlare

sa appena sussurrare

a se stessa

occhi bassi si spoglia

senza pudori

bello è il nudo della mente e del cuore

ammaina anni alla deriva e si ritrova

tra l’autunno e l’inverno

non ha più fiori

non ha più frutti

basteranno le foglie

a usucapir la vita? …

IL SEME DELLA VITA

OMBRE CINESI

… incerto filtra fioco

un bagliore

illumina profili muti

in controluce

ombre cinesi di rumori

Re il silenzio

piena di luna la notte

ticchettano ritmici i secondi inquieti

felpata cantilena scolpita

nell’ovatta

rassegnano i sospiri, coprono

di nuvole la stanza, profili

si proiettano sul muro

fugaci, manco fossero vivi

sottili le dita danzano

incatenate

filamenti trasparenti che s’avvolgono

con grazia

rossi i volti

biondi e scuri i capelli intrecciati

fusi i contorni tutt’uno srotolati

stringo forte le tue mani

– Portami via … –

[un sussurro]

scricchiola l’aria

s’affloscia

soufflè malriusciuto

graffi senza rimedio

fabbricati dal buio

ombre cinesi nel mio palmo

chiuso …

MEGALOMANIE…RIVISITAZIONI CLASSICHE – L’INTIMITA’ DEI VERDI

RICORDO D’INFANZIA

… una vecchia foto

una data a matita

e d’incanto

il passato si rimuove

vivace tra le mie dita

gita domenicale

pomeriggio soleggiato

alberi e ruscelli

zampilli di note nei boschi silenziati

freschi passeggi su stradine contorte

di pietra millenaria e grigie

di fumo di camini

vetuste case

intrise di ricordi e d’abbandono

arroccate al Castello sulla cima

odor d’antico che assale

musiche d’acqua da una vecchia fonte

-ancora sgorga-

miracolosa e fresca

Su di un poggiolo sbreccato

un cane ed un vecchio russano beati

sognano addormentati

sobbalzano

al vocìo ciarliero

allegro e scanzonato

di cinque ragazzini che si rincorrono

all’ombra d’un gran fico

catene di corse e passi di pensiero

occhi affettuosi seguono

sguardi appesi di vigili genitori

ad imbrigliare continuità di vita

fotografie di vento dal passato riportate

giovani indaffarati anni

profumati di avvenire…

L’ULTIMA ETA’

 

L’ULTIMA ETA’

Immobile

par quasi che dorma

sulla panchina al sole

ma dentro

affila

l’arruginita lama

della memoria

sgretola

la roccia del suo passato

raduna

sparpagliati ricordi

con essi

si tiene compagnia

parlandosi

col silenzio…