I MOSTRI DELL’ID

 

NUDITA’

Fuggito

è dalle labbra il dolce riso

mi aspettan ore

desolate e corte

Pallido

senza luce

è il paradiso

come la morte

Raccolta

in questa stanza solitaria

al crepitar

di quattro tronchi ardenti

ripenso

ai giorni dell’età più bella

gioiti

e spenti

Sale

dall’anima agli occhi

un pianto

a poco a poco

Finchè

tutto è silenzio

e cessa anch’esso d’ardere

il fuoco

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2 comments

  1. ventisqueras · settembre 24, 2013

    ciao, hai un bel blog, sono lieta che ti sei fatta conoscere

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