IL VELO DI CIRRI

IL VELO DI CIRRI

OBSTINATIO

[al profumo dei tigli]
…è così nuda la luna all’ora d’alba
mentre rischiara colorate di terra
l’erbe del parco nelle brulle aiuole
tremolanti d’autunno
Naso all’insù tra profumi residui di tigli
cerco d’afferrare il tempo
guardando il cielo
a trovare un posto in cui ancora perdermi
Nuvole divagano gravide di pioggia
piume leggere
sfilacciate
l’un nell’altra infilate
rosse di sangue
dai colori pastello
stille di bagliori addensate dal sole
Rapide si formano
veloci si dissolvono
adornano e oscurano
ascondono azzurri
frantumano luce
morbido diaframma tra tangibile e insondabile
evocano angosce_apprensioni_attese_incertezze
Delicati intrighi cromatici in virginali silenzi
avvolgono languidi
i bagagli delle mie assenze, i ricordi delle mie mancanze
Nube cangiante che formandosi cambia
mi ridisegno nelle plissettature dei sensi
pavida afferro ultimo un lembo di vita
risalgo
ancora rinasco
ma stavolta
… per ME…

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