TANTO POTE’ UN SORRISO

sor

… lo so che non mi crederesti

se ti parlassi d’amore

sarebbe come chiedere ad un’ape

di raccontarti la pigrizia del riposo e ai grilli

di portarti nei giardini del silenzio

io l’ amico

 il confidente

tu la terra di mezzo dove disperdo petali

nella tempesta e proteggo semi

con fili di tenerezza

sperando che un giorno

ti prenda di me amore piano piano

come quando ci si addormenta

ma non si può chieder per il buio

conto alle stelle

mi accontento

intrappolo il tempo con la poesia

vederti_ parlarti

allevia solitudine e malinconia

e giorni grigi si saziano della tua voce

musica

profumata di menta d’aprile

svanisce la differenza tra equilibrio e fantasia

un tuo sorriso

e le tenebre più non toccano il cielo

un tuo sguardo e il deserto

mi diventa paradiso …

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SORGENTI

04

… quale acqua hai cercato

fra le tanti inutili sorgenti?

piccoli frammenti

d’un nulla che non serve

quando colma è la sete

nel corso deviato delle cose e l’ombra

chiede il prezzo del sole

cascate sospese tra rocce e cristalli

stillano sottili piogge d’argento

gocce, vestite dei silenzi della luce

scendono tra nasturzi fioriti

su muri di pietre e rose

che per poco ancora hanno

boccioli da regalare al cielo

non può dissetare i pozzi il mare

né la nostalgia placare i morsi del rimpianto

saggiamente incosciente cerchi

alla voce Donna la fonte

quella vera

di suoni d’acqua che intreccino le dita

di voglie sensuali e neonati affamati

brezza che forgia colline

vento iemale e foga di cicloni e temporali

rondini e papaveri sciolti al vento

nei campi verdi di grano, vena di polline

per nuove fioriture che ritornino al ventre  …

NEL BUIO QUEL RAGGIO DI LUNA

05

… era

la sua anima

crisalide

mai diventata farfalla

le piangeva dentro

per quella sua vita

non vissuta

un raggio di sole

improvviso

con sbalzi di smeraldo rubati ai clivi

avvolse

di carezze

quel bozzolo striminzito

restò per terra

svuotato

il guscio di pupa

e lei

spiccò il volo

tra melodie di voci

e lame di luce …

TI CREO … (a immagine di chi?!)

ti creo+

LA VERA BELLEZZA

C’è una bellezza del corpo e c’è una bellezza dell’Anima

la bellezza del corpo è ordinaria e transitoria

oggi c’è, domani forse no.

la bellezza del corpo è più negli occhi di chi guarda

che nell’oggetto in sè

la stessa persona può apparire bella a qualcuno

e brutta a qualcun altro.

ma la bellezza dell’Anima è qualcosa d’interiore,

non è negli occhi dell’osservatore,

perchè non può essere vista, può solo essere sentita.

non è una bellezza che può essere distrutta,

nemmeno la morte può toccarla

è eterna…

(Osho Rajneesh)

L’ALTRA LACRIMA

L'ALTRA lacrima

L’ALTRA LACRIMA

…sai
-non ci crederai-
ma il calore d’un bacio sussurato
la seta di una carezza sfiorata
il tepore di un abbraccio accennato
pur gelidi per graffi di luna
accendono cose che non hanno nome
si sciolgono cristalli dentro il cuore
si riempiono vene di calore
…si piange
com’è strano_____ si piange!
….
e non di dolore…

DESIDERIO DI TREGUA

desiderio di tregua

Voglia di dormire

… ombre e precipizi

fughe e retromarce

rinunce e tradimenti

malattie e scelte sofferte

avventure domestiche invidiate

da esperti combattenti di feroci draghi

svigorita

mi accetto_mi adatto_mi perdono

ho voglia di dormire

dormire …

assentarmi dalla coscienza e diventare

vulnerabile

dormire …

rifugio momentaneo quando lecose non vanno ed io

mi sento sola

dormire …

tornare all’infanzia e i suoi sogni

abbracci e coccole e calore [coperte rimboccate]

dormire …

il più beato dei sogni quando il sogno

sogna di te

a nuoto nell’azzurro onirico ricerco

amore_accoglienza

bambina fuori tempo

dal fiocco nel  cerchietto sulle ventitrè

luna a falce lassù taglia

inesorabile, spezzetta l’io e moltiplica

all’infinito

i me

ROSSO

rosso

ROSSO

… ricca la tavolozza dei colori

pennellano densi sfumature

trasparenze d’aria aperta

pallido il sole quando cala presto

cedo all’artificiale

freddasettica la luce dei fari

tutto nasconde

si perde l’essenziale

confonde i problemi con le soluzioni

di questa storia che la bocca

non riesce a raccontare

non chiedon documenti i batticuori

danza sul foglio la penna e mette

sul rigo un’emozione vestita di gaffes e stretta

nel bustino di seta a fiori ornato

di stringhe, lustrine e passamanerie

è di colore rosso

primo colore dell’arcobaleno

rosso della matita che rimarca gli errori

rosso del confine tra infanzia e pubertà

rosso dei cerchietti nei capelli

rosso dei fiocchi_delle scarpine_dei sandali di mamma

rosso della tentazione

rosso dell’amore

è un grande sforzo dover cacciare un sogno

quando per quello metterei da parte tutto

anche la mia ombra …

DALLA TERRA DEI FUOCHI: A CERCARE LA FELICITA’ DENTRO IL DOLORE

dalla terra dei fuochi a- acercare la felicità dentro il dolore

NO!!

… No, non ci sto

delusa dai giorni percorro

il nudo solco della mia storia

ridestata linea di dolore

vialetto sparpagliato di fontane sigillate

tanta la sete, bevo

alla fonte dei sogni più segreti

domani incerti

favole

che continuo a raccontarmi

sempre lottando

anche per poter restare fragile

No, non ci sto

sasso spezzato sasso rimango

rimetto al centro le speranze liberandole

da circonferenze vuote

ribalto i colori e i livori

mi diventano turchesi, lacrime

al cielo fanno da specchiera

No, non ci sto

ostrica ferita trasformo i dolori in perle

strette dita a pugno

avide di vita strappo

veli ad orizzonti ignoti e rubo

notti azzurri e albe rosa a venire

indosso nuovi

colori, profumi, miraggi

terra gestante

ritornerò …